ITALIAN VERSION

E' possibile trasporre nella lingua italiana le canzoni di Bob Dylan riuscendo a mantenere la cantabilità della versione originale in inglese, possibilmente rispettando le rime originali (sia quelle esterne che quelle interne), rispettando la traduzione, se non letterale almeno a senso, e conservando il fascino del fraseggio unico ed inimitabile del grande Bob?
La risposta a questa domanda viene naturale: NO!
Eppure qualcosa in questo senso è stato fatto da grandissimi autori come Fabrizio De Andrè, Massimo Bubola e Francesco De Gregori che sono riusciti a tradurre in maniera cantabile diversi pezzi dylaniani, da Romance in Durango a Desolation Row, a If you see her say hello. Così come Tito Schipa, Jr. con il suo album "Dylaniato".
In questo spazio di Maggie's Farm, per puro divertimento e ovviamente senza avere la pretesa di raggiungere i livelli degli autori sopra citati, vogliamo provare ad invitare chi avesse la voglia di cimentarsi nell'impresa a proporre dei testi dylaniani in italiano che rispettino la metrica e quanto più possibile anche la sequenza delle rime (anche se rime diverse ovviamente, visto che utilizzando la lingua italiana è praticamente impossibile rispettare quelle in inglese) ed ovviamente anche il significato della canzone (se pure non letterale) in maniera tale da essere cantati utilizzando la musica originale.
Tempo fa io, in un accesso di presunzione, avevo provato a fare qualcosa del genere spronato dal fatto che i vari De Andrè e De Gregori erano a mio avviso riusciti a rendere nella nostra lingua alcuni brani di Dylan senza "sfigurare" rispetto alla versione originale.
In attesa dunque dei vostri testi, pubblico i miei che riguardano le seguenti canzoni: Lily, Rosemary and the Jack of Hearts, Hurricane, The ballad of Frankie Lee and Judas Priest, Isis.
Provate a cantarle, se avete voglia, e fatemi sapere se il mio sforzo di rispettare l'originale ha avuto un minimo di "successo". Ovviamente spesso bisogna cogliere dove l'accento cade nel corso del verso in maniera che "ci stia dentro" nella metrica utilizzata da Dylan ma tutti i versi sono rigorosamente cantabili.
Poi provate a mandare le vostre versioni di altre canzoni dylaniane che verranno inserite in questa pagina e... chissà, magari un giorno...?

Michele "Napoleon in rags" Murino


 
 
LILY, ROSEMARY ED IL JACK DI CUORI
(Lily, Rosemary and the Jack of Hearts)
di Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino
La festa era finita ed i ragazzi pensavano al futuro
il locale era tranquillo tranne che per un trapano nel muro
il coprifuoco era cessato e la roulette taceva già
chiunque, un poco saggio, lasciava la città
apparve sulla porta e come un "Jack di cuori" restò là...

Si mosse tra gli specchi, "Offro da bere a tutti" disse dopo un po'
poi tutti ritornarono a giocare e a bere e lui si avvicinò
a un tale che fumava al tavolo del baccarat
"Sai mica dirmi quando lo show comincerà?"
poi a testa bassa si sedette a un tavolo di fronte al bar

Dietro il palco le ragazze stavano giocando a poker sulle scale
Lily aspettava un re di fiori per completare una scala reale
la strada era affollata, le finestre spalancate
soffiava dolcemente il caldo vento dell'estate
Lily pescò un "Jack" e di quale seme... lo indovinate...

Jim era un pezzo grosso, possedeva quattro banche e una miniera
come un damerino si fece largo nella sala alla sua solita maniera
coi tirapiedi ed il bastone e ogni capello al proprio posto
quel che desiderava l'otteneva ad ogni costo
ma il "Jack" non si abbinava ai tirapiedi e a tutto quanto il resto

Rosemary saltò su una diligenza e mise a posto la sua chioma
entrò dal retro che pareva una regina senza la corona
sbattè le ciglia finte e in un orecchio sussurrò
"Scusa caro se ho tardato", ma lui non la ascoltò
guardava verso il "Jack di cuori" e forse neanche la notò

"Quel tipo l'ho già visto!...", Jim stava ripensando tra sè e sè
"Magari giù nel Messico, in una foto o su un giornale o chissà che..."
Si abbassarono le luci e nel buio del locale
solo Jim e il "Jack di cuori" sembrarono restare
fissandosi negli occhi in un silenzio sepolcrale

Proprio come una principessa Lily era preziosa e delicata
un certo lampo nel sorriso aveva sempre fin dal giorno che era nata
con la famiglia ormai distrutta aveva avuto strane storie
con uomini che le andavano dietro in ogni dove
ma solo il "Jack di cuori" le dava sensazioni nuove

Non visto, il giudice era entrato ed aveva cominciato ad ordinare
il trapano nel muro continuò e nessuno gli parve badare
che Lily avesse l'anello di Jim era ben noto
ed intromettersi tra i due nessuno avrebbe mai potuto
tranne forse il "Jack di cuori" come a molti era ormai risaputo

Rosemary iniziò a bere forte mentre si specchiava nel coltello
il ruolo della moglie di Jim era per lei un insopportabile fardello
aveva fatto un mucchio di sciocchezze nella vita
cercava un gesto clamoroso prima che fosse finita
guardava al suo futuro con un "Jack di cuori" tra le dita

Lily si lavò il viso, tolse l'abito di scena e lo gettò
"La tua fortuna è corsa via?", gli chiese sorridendo dopo un po'
"Non ti appoggiare al muro perchè è fresco di vernice.
Mi sembri un santo disegnato dentro una cornice."
Fuori, un rumore di passi lungo la scala senza luce

Nervoso il direttore girava tutt'intorno alla sua sedia
"Qualche cosa di strano sta per accadere. Lo sento nell'aria."
Trovò il giudice ubriaco appoggiato alla parete
il primattore accorse in abiti da prete
ma un attore migliore del "Jack" ma più voi lo vedrete

Lily stringeva l'uomo che bramava di abbracciare così tanto
dimenticando quel che le dava solo infelicità e tormento
"Mi sei mancato", disse, e lui sentì che era sincera
ma appena dietro l'uscio avvertì gelosia e paura
per il "Jack di cuori" solo un'altra notte consuetudinaria

Nessuno sa i dettagli ma dicono che accadde in un minuto
Si spalancò la porta ed una fredda rivoltella scattò a vuoto
e Jim restò lì in piedi, non sembrò neanche sorpreso
Rosemary lì al suo fianco lo osservò con sguardo teso
Stava col "Jack di cuori", questo ormai era dato per inteso

Più giù cessò il ronzio, così i ragazzi sbucarono dal muro
Ripulirono il caveau e presero il volo con tre borse piene d'oro
Si appostarono in attesa sulla riva del torrente
all'appello mancava infatti il membro più importante
non avrebbero potuto proseguire oltre senza il "Fante"...

Il giorno dopo c'era un cielo grigio a fare da sfondo alla scena
Jim steso a terra morto con la lama di un coltello nella schiena
Rosemary sulla forca non mosse neanche un dito
il giudice era sobrio, solo un tè aveva bevuto
dalla scena il "Jack di cuori" era il solo ad essere svanito

Il teatro era ormai vuoto, un cartello recitava "Prossima chiusura"
Lily aveva già lavato dai capelli tutta quanta la tintura
Pensava al padre solo da cui andava raramente
a Rosemary ed alla Legge, ma un po' distrattamente
perchè era il "Jack di cuori" che non le usciva dalla mente...


 
HURRICANE
di Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino
Colpi di pistola esplodono nel bar
dalla strada rientra Patty Valentine
vede a terra il barman dissanguato ormai
grida "Correte tutti, per pietà"
Rubin Carter molto tempo fa
venne incastrato dalle autorità
per ciò che non commise mai
fu chiuso in una cella ma
poteva diventare
"Champion of the world"...

Tre corpi stesi Patty vede là
e un tizio che si aggira con furtività
"Non sono stato", dice, e alza le mani al cielo
"Derubavo la cassa, ad essere sincero.
Li ho visti uscire di corsa di qui.
Chiama gli sbirri, fà presto!". E così
Patty li chiama e dopo un po'
sirene e luci lampeggianti
sfrecciano 
alla periferia della città

Intanto in un'altra parte della città
Rubin camminava in tutta tranquillità
sfidante per la corona dei pesi medi
ignaro di che casino aveva per i piedi
Quando un agente lo ferma sulla via
a Paterson agisce così la polizia
Se sei nero dà retta a me
tappati ben in casa che
se no stai certo
se la prendono con te...

Venne interrogato il ladro testimone
Alfred Bello, fu appurato, era il suo nome
disse "Ho visto due tizi, sembravan pesi medi,
scappare verso un auto con le ali ai piedi".
E miss Patty Valentine non gli diede torto
un agente disse: "Ehi, questo qui non è morto!".
E fu portato in ospedale
e pure se conciato male
gli chiesero di identificare il "criminale"

Alle quattro del mattino Rubin è in ospedale
due poliziotti lo spingono per le scale
il ferito guarda Rubin quasi mezzo morente
bisbiglia: "Chi è 'sto tizio? Lui non c'entra niente!".
Rubin Carter molto tempo fa
venne incastrato dalle autorità
per ciò che non commise mai
fu chiuso in una cella ma
poteva diventare
"Champion of the world"...

Quattro mesi dopo il ghetto sta bruciando
Rubin è sul ring dall'altra parte del mondo
Arthur Dexter Bradley, complice di Bello
è torchiato giù in Centrale con alla gola un coltello
"Ti ricordi la strage avvenuta in quel locale?
Dicesti di aver visto una macchina scappare...
Vuoi collaborare inseme a noi?
Ammetti che è stato quel pugile
a sparare
tu sei bianco, non lo dimenticare..."

Dexter Bradley disse: "Non ne sono sicuro..."
gli fu risposto "Ormai sei con le spalle al muro!
Quella tua rapina al motel la seppelliamo con la sabbia...
o preferisci forse ritornare in gabbia?...
La società ti sarà grata in eterno
quel figlio di puttana si crede un padreterno,
lo vogliamo ben chiuso in guardina!
Col sole a scacchi e la catena,
non è mica
una principessina...".

Rubin con un pugno avrebbe steso un uomo
ma certo non se ne vantava con nessuno
"E' solo il mio mestiere! Lo faccio per la paga,
quando sarà finita andrò per la mia strada...
Magari mi ritirerò alle Hawaii,
senza problemi, lontano dai guai,
proprio come un uomo normale...".
Ma adesso è nel "braccio speciale"
dove trattano un uomo come un animale...

L'accusa contro Rubin fu montata ad arte
il processo fu una farsa, false anche le carte
il Giudice dipinse i testimoni a favore
come fossero ubriaconi senza alcun valore
E per i neri era solo un nero matto
nessuno dubitò che lui tirò il grilletto
e senza l'arma del delitto
i giurati emisero il verdetto
"Omicidio di primo grado!"
Toh, chi l'avrebbe detto?...

Rubin Carter venne ingiustamente inchiodato
indovinate un po' chi è che ha testimoniato?
Bello che mentì in un modo spudorato
con il suo socio Bradley come concordato.
Perchè la vita di un uomo così
è appesa al filo del giudizio di chi
si beffa dell'onore altrui
e mi fa vergognare di
vivere in un luogo
in cui la Giustizia è un gioco?...

Ora i criminali con gli abiti firmati
bevono Martini insieme ai deputati
Rubin chiuso in cella come un cane alla catena
vive in un inferno come un'anima in pena
Rubin Carter molto tempo fa
venne incastrato dalle autorità
per ciò che non commise mai
fu chiuso in una cella ma
poteva diventare
"Champion of the world"...


 
LA BALLATA DI FRANKIE LEE
E JUDAS PRIEST
(Ballad of Frankie Lee and Judas Priest)
di Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino
Frankie Lee e Judas Priest
erano amici per la vita
Il primo un giorno andò in miseria
e gli tese le dita
Judas mise il suo denaro
su uno sgabello nella prateria
"Frankie, prendi quel che vuoi
la tua felicità sarà la mia".

Frankie allora si sedette lì
e si portò la mano al viso
ma con il freddo sguardo di Judas addosso
rimase lì indeciso
"Ti prego di non fissarmi così! E' solo il mio stupido orgoglio,
ma a volte bisogna restare da soli
e qui non c'è nemmeno un nascondiglio"

Judas ridendo disse "Va bene,
ti lascerò da solo,
ma deciditi a prendere quel denaro
prima che prenda il volo",
"Lo farò subito", rispose Frank
"Dimmi solo dove sarai..."
Judas col dito indicò la strada
e disse "Eternità!"

"Eternità?", ribattè Frank
diventando scuro in viso
"Esatto!", disse Judas Priest
"O puoi chiamarlo Paradiso"
"Io non lo chiamo in nessun modo"
disse Frankie Lee ridendo
"D'accordo", disse Judas Priest
"Ci rivediamo tra un momento"

Frankie Lee si mise giù
come un'anima in pena
quando uno straniero di passaggio
apparve sulla scena
"Sei Frankie Lee, il gambler,
il cui padre è deceduto?
C'è un tizio sulla strada che ti aspetta
e come Judas Priest è conosciuto..."

"Oh, sì, è amico mio!"
rispose Frankie spaventato
"Me lo ricordo bene,
infatti mi ha appena lasciato!"
"Proprio lui", disse lo straniero
tranquillo come un topo
"E' sperduto in una casa sulla strada
e lì ti aspetta, dopo".

Frankie Lee, terrorizzato
da quanto gli si prospettava
giunse di corsa nel posto
in cui Judas lo aspettava
"Dove sono capitato?", chiese
"Che edificio è questo qui?",
"Non è un edificio ma una casa!",
rispose Judas Priest

Frankie cominciò a tremare
in preda alla tensione
mentre fuori rintoccava
la campana della missione
Rimase lì a fissare
quel palazzo risplendente
con ventiquattro finestre e in ognuna un viso
di donna sorridente

Frankie salì lungo le scale
in preda alla pazzia
e con la bocca schiumante
cercò di scappare via
Ma dopo diciassette giorni
cadde lungo la parete
nelle braccia di Judas Priest
dove morì di sete

Quando fu portato via come in un gioco
ognuno restò silenzioso
tranne ovviamente il figlio del vicino
che lo condusse al suo riposo
camminandogli di fianco, solo,
col suo segreto ben celato,
e borbottando sotto voce
"Nulla è rivelato!"

La morale della storia
la morale della canzone
è solo che nessuno dovrebbe stare
in un luogo che non gli appartiene
Quando vedi il tuo vicino trasportare qualcosa
aiutalo col suo peso
e quella casa al di là della strada
non confonderla col Paradiso


 
ISIS
di Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino
Mi son sposato con Isis il quinto giorno di maggio
pur sapendo che a lungo non ci sarei restato
fu così che intrapresi un misterioso viaggio
verso il lontano e selvaggio paese dell'ignoto

Giunsi in un luogo su in alto di luce e di oscurità
legai il mio cavallo sul lato della via
la linea di confine tagliava in due la città
portai i miei vestiti in una lavanderia

Un tizio in un angolo mi chiese una sigaretta
mi accorsi subito che non era un tipo ordinario
mi chiese "Cerchi qualcosa da ottenere in fretta?"
dissi "Non ho un soldo", disse "Non è necessario..."

Partimmo quella notte verso il gelo del Nord
gli diedi una coperta lui la parola d'onore
"Torneremo per il quattro di maggio", affermò
gli risposi "Questa qui è la notizia migliore!"

Pensavo ai turchesi, pensavo ai diamanti
pensavo alla collana d'oro più grande del mondo
tra i canyons a picco e le raffiche sferzanti
pensavo a come Isis mi avesse fatto toccare il fondo

A come aveva detto che ci saremmo rincontrati
e a come quella volta sarebbe stato diverso
se solo avessimo potuto restare amici fidati
ma dopo tutto questo tempo troppo ormai è andato perso

Giungemmo alle piramidi incassate nel ghiaccio
"Ci dev'essere un corpo...", disse improvvisamente
"Se riusciamo a trovarlo ci frutterà un bel guadagno..."
capii solo allora quello che aveva in mente

La neve cadeva ed il vento era furioso
per tutta la notte continuammo a scavare
quando morì mi augurai che non fosse contagioso
e tuttavia mi convinsi di continuare

Mi calai nella tomba ma la bara era vuota
niente oro nè diamanti o niente di che
troppo cortese la domanda del mio socio era stata
quando accettai la sua offerta ero fuori di me

Presi il corpo senza vita e lo calai giù di sotto
con il coperchio della bara richiusi lo scavo
recitai una preghiera e mi sentii soddisfatto
poi tornai in cerca di Isis per dirle quanto l'amavo

Era lì in mezzo al campo dove il fiume nasceva.
Morto per la stanchezza ed in cerca di un letto
giunsi sul posto da Est col sole che mi abbagliava
la maledissi una volta e poi tirai dritto

Disse "Dove sei stato?", "In nessun posto speciale"
"Mi sembri diverso", "Può darsi di sì",
Mi chiese "Sei stato via?", risposi "E' naturale",
Mi disse "Rimani?", "Può darsi di sì"

Isis, oh Isis, la follia sul tuo viso,
quel che mi porta da te mi sconvolge la mente
ancora mi ricordo il modo in cui mi hai sorriso
il quinto giorno di maggio nella pioggia battente

RIFUGIO DALLA TEMPESTA
(Shelter from the storm)
di Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino

Fu in un'altra vita, di sangue e di sudore
nero era una virtù e non solo un colore
venivo dal deserto, senza un dove nè un perchè
"Entra" - lei mi disse - "Sarai in salvo qui con me"

Ma se tornassi indietro, tu puoi stare sicuro
per lei farei il mio meglio, e questo te lo giuro
in un mondo di morte dove pace non ce n'è
"Entra" - lei mi disse - "Sarai in salvo qui con me"

Ci guardammo dentro gli occhi e non dicemmo molto
a quel tempo tutto quanto era ancora irrisolto
Prova a immaginare un posto dove freddo non ce n'è
"Entra" - lei mi disse - "Sarai in salvo qui con me"

Bruciavo sotto il sole e nella grandinata
avvelenato in mezzo ai rovi, stremato sulla strada,
come una preda in fuga per cui scampo non ce n'è
"Entra" - lei mi disse - "Sarai in salvo qui con me"

Di colpo mi voltai, vidi i suoi fianchi snelli
Aveva braccialetti ai polsi e fiori nei capelli
Con grazia la corona di spine mi levò
"Entra" - lei mi disse - "Rifugio ti darò"

Qualcosa è andato perso, ora tra di noi c'è un muro
tutto si è complicato, ho dato troppo per sicuro
Se penso a quel mattino quando tutto incominciò
"Entra" - lei mi disse - "Rifugio ti darò"

Su freddi e duri chiodi cammina il deputato
e in un futile corno il becchino ha già soffiato
sarà soltanto il fato che deciderà per te
"Entra" - lei mi disse - "Sarai in salvo qui con me"

Ho visto bimbi piangere con voce di colomba
e vecchi con i denti rotti a un passo dalla tomba
Che vita è questa, chiedi, se speranza non ce n'è
"Entra" - lei mi disse - "Sarai in salvo qui con me"

In cima alla collina in un gioco sleale
ho perso i miei vestiti e vinto una dose letale
E per la mia innocenza è solo scherno quel che avrò
"Entra" - lei mi disse - "Rifugio ti darò"

Vivo in terra straniera ma passerò il confine
inseguo la bellezza in una corsa senza fine
Potessi ritornare al tempo in cui Dio la creò
"Entra" - lei mi disse - "Rifugio ti darò"


L'UOMO DALL'ABITO NERO
(Man in the long black coat)
parole e musica Bob Dylan
adattamento in italiano Michele Murino

Frinire di grilli, acqua che sale
c'è un vestito leggero che è lì ad asciugare
Finestre dischiuse, un ramo africano
è piegato dal vento di un futuro uragano
Nè un addio, nè un saluto, nemmeno un pensiero
Se n'è andata con l'uomo dall'abito nero

Qualcuno lo vide da solo una sera
in quel dancing sperduto presso la frontiera
Lei gli chiese una danza in quella notte nera
e lui aveva un volto che sembrava di cera
Citava la Bibbia e sembrava straniero
C'era sabbia sull'uomo dall'abito nero

Il prete parlava, teneva un sermone
e diceva che l'uomo è solo un peccatore
Non riesce a seguire la propria coscienza
perchè è sempre il suo io a non averne abbastanza
Ti si blocca lì in gola e non trova il sentiero
Ha dato il cuore a quell'uomo dall'abito nero

Dicon che nella vita non esistono errori
Può darsi sia vero in certe occasioni
La gente galleggia, non vive o muore davvero
Se n'è andata con l'uomo dall'abito nero

Da giugno c'è fumo sull'acqua stagnante
tronchi spezzati e la luna crescente
Aumenta la forza, cresce la vibrazione
C'è qualcuno là fuori che parla senza ragione.
Non ha scritto un messaggio, nemmeno un pensiero
Se n'è andata con l'uomo dall'abito nero

Verso alternativo:

Dicon che nella vita non esistono errori
Può darsi sia vero in certe occasioni
Son sceso giù al fiume ch'era lontano il veliero
Se n'è andata con l'uomo dall'abito nero


GIORNI D'ESTATE
parole e musica: Bob Dylan
adattamento in italiano: Michele Murino

I giorni e le notti d'estate sono andati via
I giorni e le notti d'estate sono andati via
So di un posto dove ancora succede qualcosa, bella mia

Ho una casa in collina e nel recinto ci sta un maiale
Ho una casa su in collina e nel recinto ci tengo il maiale
Ho una donna dai lunghi capelli e sangue Indiano Reale

Tutti sono pronti con il loro bicchiere in mano
Tutti quanti sono pronti con il loro bicchiere in mano
Me ne sto sul tavolo e propongo un brindisi per il Sovrano

Giro in Cadillac e ho pure l'aria condizionata
Le ragazze mi dicono: “Sei una stella consumata!”
Le mie tasche sono piene e spenderò ogni monetina
Come puoi dire d’amare qualcun altro? Non lo sai che sei la mia signorina...?

La nebbia è così fitta che non vedo nemmeno coi fari,
Sì, la nebbia è tanto fitta che non vedo nemmeno coi fari,
Quanto vali se non riesci ad affrontare un vecchio uomo d’affari?

Le campane della chiesa stan suonando, il coro inizia a cantare
Le campane stan suonando ed il coro già inizia a cantare
Quello che di giorno è bianco a notte sembra di un altro colore

Lei guarda nei miei occhi e mi tiene dolcemente la mano,
Lei mi guarda dentro gli occhi e mi tiene dolcemente la mano
Dice: “Non puoi ripetere il passato”
“Cosa vuol dire "non puoi"? Guarda che è già capitato”

Da dove vieni? E dove vai?
Mi spiace molto ma non te lo dirò mai
Sono stato con le spalle al muro che sembrano incollate
Perchè per buon'augurio non mi prendi il cuore a coltellate?

Ci do dentro, ragazzi, coi miei otto carburatori
Ci do dentro, ragazzi, coi miei otto carburatori
Sono a corto di benzina ma non vedo distributori

Ci deve essere qualcuno vicino, sento i cani abbaiare
Ci deve essere qualcuno qui vicino, sento i cani abbaiare
Il mio martello risuona ma i chiodi non vogliono entrare

Se hai qualcosa da dire allora parla oppure vattene via
Se hai qualcosa che vuoi dire allora dillo oppure vattene via
Ma se vuoi informazioni rivolgiti alla polizia

Il politico indossa le sue scarpe da corsa
Starà correndo al Ministero, guarda c'ha in mano la borsa
Succhia il sangue del genio della liberalità
Ora m'hai fatto l'occhiolino, perchè non mi dici la verità?

Sto accanto al fiume del Signore ed ho l'anima in giro
Sto qui accanto al fiume del Signore che c'ho l'anima in giro
Amore conto su di te per un attimo di respiro

Me ne vado domani quando il cielo sarà più sereno
Me ne vado via domani quando il cielo sarà un po' più sereno
Spacco il tetto, spargo olio tutt'intorno e ci butto un cerino

I giorni e le notti d'estate sono andati via
I giorni e le notti d'estate sono andati via
Ma so di un posto dove ancora succede qualcosa, bella mia


QUANDO LA NAVE ARRIVERA'
(When the ship comes in)
di Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino

Oh, un tempo verrà
quando la brezza cesserà
ed il vento smetterà di spirare
Come un soffio lontano
prima che inizi l'uragano
quando la nave in porto giungerà

I mari si divideranno
e le navi cozzeranno
e le sabbie sulla riva tremeranno
La marea risuonerà
l'onda alta scroscerà
ed un nuovo mattino sorgerà

E saranno contenti
i pesci lungo le correnti
e i gabbiani sospinti dai venti
Sulla sabbia anche lo scoglio
si ergerà con orgoglio
quando la nave in porto giungerà

Le parole un tempo usate
per confondere la nave
questa volta non saranno più capite
E saranno le catene
d'ogni mare frantumate
e sul fondo dell'oceano gettate

Ed un canto si alzerà
e la vela scenderà
e la barca scivolerà verso la riva
E rispetterà il sole
ogni viso sul pontile
quando la nave in porto giungerà

Un tappeto dorato
sulla sabbia srotolato
i vostri stanchi piedi toccheranno
Ed i saggi dalla prora
vi ricorderanno ancora
che vi sta guardando il mondo intero

I nemici si alzeranno
e negli occhi avranno il sonno
e di star sognando ancora crederanno
ma non ci sarà errore
e grideranno con terrore
quando la nave in porto giungerà

E diranno "Ci arrendiamo,
ai vostri ordini obbediamo"
Ma noi diremo "Il vostro tempo ormai è finito"
Come il Faraone e le sue genti,
Sommersi dalle correnti,
Come Golia saranno vinti


INCUBO PSYCOMOTORIO
(Motorpsycho Nightmare)
di Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino

Giungo presso una cascina
Cerco un posto in cui dormire
Sono in viaggio da sei ore
Sono stanco da morire
Dico: "Ehi, voi di casa
Siete morti tutti quanti?
Mi siedo sugli scalini
con le natiche dolenti
Viene fuori un contadino
che mi deve creder matto
Tira fuori il suo fucile
e me lo punta dritto al petto

Mi inginocchio e poi gli dico
mentre tremo dal terrore:
"Io li adoro i contadini.
Non mi spari per favore"
Quello invece arma il grilletto
e comincia a sbraitare
"Tu devi esser quel piazzista
di cui ho sentito parlare"
Io gli faccio: "Ma che dici?
Se son pure laureato!
Sono un ragazzo per bene
rispettoso ed educato!"

Si presenta poi la figlia
Si chiamava Maria Rita
e sembrava appena uscita
da "La dolce vita"
A quel punto io decido
di ingraziarmi il genitore
"Quant'è bella 'sta cascina!
Sei davvero un gran fattore!"
"Che ne sai?" fa sospettoso
e si liscia i baffi neri,
"Sono nato giusto in fondo
a un pozzo dei desideri!"

Dallo sporco sulle unghie
mi ha creduto immantinente
Poi mi fa "Sarai sfinito!"
con lo sguardo un po' ammiccante
Io gli dico: "Puoi giurarci.
Sotto al sole da sei ore!"
Quello fa "Puoi sistemarti
lì vicino al radiatore.
Ma prima di andare a letto
c'è una cosa da chiarire
Non provarci con mia figlia
o te ne farò pentire!"

Già ronfavo come un ratto
quando Rita (proprio lei!)
mi compare all'improvviso
che sembrava Norman Bates
"Forse ti vuoi rinfrescare,
una doccia è l'ideale".
"No, ho già visto questo film,
e conosco anche il finale!".
A quel punto ho già deciso
che me la devo squagliare
Ma lei incalza minacciosa:
"Questa doccia, la vuoi fare?"

Non sapevo cosa fare
ma dovevo filar via
Che dannata situazione,
mi ci voleva un'idea
Qualche cosa che facesse
imbestialire il contadino
Così grido: "Viva il Che!
Viva Castro ed il Cremlino!"
Rita fa la faccia scura
ma poi se ne torna a letto
Il babbo frana dalle scale
e mi urla: "Cos'hai detto?"

"Che mi piace Fidel Castro.
E di questo stai sicuro!"
Quello mi sferra un cazzotto
Io mi scanso e becca il muro
Rita dice qualche cosa
di sua madre al cimitero
L'altro invece sfonda il frigo
cercando di farmi nero
"Ti maciullo se non fili
subito dalla mia vista!
Lurido antiamericano!
Sporco sorcio comunista!"

Poi mi lancia "Selezione"
giusto dritto sulla testa
Io faccio un triplo carpiato
mentre imbraccia la doppietta
Sfondo in pieno la finestra
mentre faccio i cento orari
ed atterro nel giardino
lungo dritto sui suoi fiori
Rita grida: "Torna indietro!"
L'altro guarda nel mirino
E' già quasi sorta l'alba
e riprendo il mio cammino

Beh, me ne starò alla larga
per dieci anni o giù di lì
Anche Rita se n'è andata
lavora in un Autogrill
Lui sta sempre lì all'ingresso
e non lascia il posto mai
chè mi vuole consegnare
a quelli dell'FBI
Io ringrazio la mia stella
e anche la democrazia
chi lo sa se senza quella
rivedevo casa mia


BLACK DIAMOND BAY
Testo: Bob Dylan/Jacques Levy - Musica: Bob Dylan

Adattamento in italiano di Michele Murino

Sulla veranda bianca
Lei indossa un Panama ed un abito blu.
Sul passaporto c'è una foto
Di un altro tempo e un altro luogo.
Non le somiglia più.
Tutti i ricordi del passato
Se ne vanno / come il vento di Mistral.
Lei passa nella sala e sente
Una voce che la invita / al tavolo del baccarat.
Sorride, ma tira dritto e poi
La luna splende sopra di lei
Su Black Diamond Bay.

All'alba il Greco scende giù
In cerca di una penna e di una
Solida fune.
"Pardon, monsieur", dice il concierge,
Sistemandosi con cura il fez
"Ho capito bene?"
Mentre la nebbia lenta s'alza
Il Greco sale / in fretta su al secondo piano.
Lei lo incrocia sulle scale
Convinta che sia / l'ambasciatore Pakistano.
Lo chiama, ma lui va alla "Trentasei".
E si gonfiano le nubi in alto sopra di lei
Su Black Diamond Bay.

Accanto ad un ventilatore
Un ometto vende a un militare
Un anello con diamante.
Esplode il lampo, va via la luce,
Il portiere si sveglia di colpo e dice:
"Qualcuno vede niente?"
Al secondo piano compare il Greco
Corda al collo, piedi nudi / lo sguardo tipico di un pazzo.
Nel casinò un perdente accende
Una candela / e dice: "Aprite un altro mazzo".
Il croupier risponde: "Attendez-vous, s'il vous plait"
Mentre sferza la pioggia le gru volano ad Est
Su Black Diamond Bay.

Il portiere sentì ridere la donna
Mentre valutava i danni.
Il soldato fuori dai suoi panni
Le afferrò la mano destra:
"Quest'anello una fortuna costa!"
Ma lei disse: "Non mi basta."
Poi corse a fare le valigie
Mentre un taxi / l'attendeva lungo il viale
Raggiunse la camera del Greco
Con il cartello / "Si prega di non disturbare."
Ma la donna bussò lo stesso e poi
Il sole scese alle spalle di lei
Su Black Diamond Bay.

"Aiuto! C'è qualcuno qui?"
Ma il Greco disse: "Vada via!" e colpì
Con un calcio lo sgabello
Rimase appeso al lampadario
Lei gridò: "Qui c'è un rischio serio!
Per favore tolga il chiavistello!"
Fu allora che eruttò il vulcano.
La lava scese / lenta giù lungo il crinale.
L'ometto ed il soldato lì
In un angolo a pensare / ad un grande e proibito amore.
Il portiere disse: "Io non mi stupirei.
Succede ogni giorno dalle cinque alle sei
A Black Diamond Bay"

Mentre l'isola stava sprofondando
Il perdente fece saltare il banco
Al tavolo del baccarat.
Il croupier disse: "E' troppo tardi, ormai!
Puoi prenderti i soldi ma non so come farai
A spenderli nell'aldilà."
L'ometto morse il militare
La caldaia esplose / mentre il tetto rovinava giù.
Lei è fuori sul balcone, con uno straniero a sussurrare
"Mia cara, je vous aime beaucoup."
Una lacrima scende sulla guancia di lei
Mentre la fiamma divampa ed il fumo con lei
Da Black Diamond Bay

Ero seduto a casa a Lincoln Heights
Una sera a guardare il vecchio Cronkite
In un notiziario in TV.
Un terremoto devastante
Ha lasciato un Panama, un diamante
Ed un paio di scarpe greche blu.
Non mi sembrava molto interessante
Così spensi e / mi feci un altro Bloody Mary.
Sembra che non si sentano altro
Che disgrazie / da qualunque parte uno si giri.
E non c'è nulla che davvero dir potrei.
E comunque nemmeno per idea mai ci andrei
A Black Diamond Bay.


RICERCATO
(Wanted man)
di Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino

Ricercato in California, anche a Buffalo e in Vermont
ricercato a Kansas City, nell'Ohio e a San Anton,
ricercato in Mississippi e nella vecchia Cheyenne
se ti guardi intorno scopri che tutti cercano me

Posso andare in Colorado e anche in Georgia per via mare
per chi neanche sa chi sono posso andare a lavorare
se mi vedi e mi conosci e sai bene chi io sia
non fiatare con nessuno specie con la polizia

Ricercato da Liz Watson, ricercato da Meg Brown
ricercato da Ethel Johnson nella prossima città
Ma io ho preso un po' di tutto sia nel bene che nel male
ed ho fatto cose giuste ma un po' troppe ne ho sbagliate

Sulla mappa per El Paso ho perduto la mia traccia
Ho deviato per Juarez con Juanita tra le braccia
Fino a Shreveport per un letto, ho visto l'alba ad Abilene
mi son chiesto perchè diavolo nessuno mi vuol bene

Ricercato ad Albuquerque, ricercato a Syracuse
Ricercato a Tallahassee, ricercato a Baton Rouge
C'è qualcuno che mi bracca in qualsiasi posto vada
e dovunque tu ti giri puoi incrociare la mia strada

Ricercato in California, anche a Buffalo e in Vermont
ricercato a Kansas City, nell'Ohio e a San Anton,
ricercato in Mississippi e nella vecchia Cheyenne
se ti guardi intorno scopri che tutti cercano me

Ed ecco dodici strofe aggiuntive adattate dalla versione di Nick Cave

Ricercato ad Albuquerque, ricercato a Syracuse,
Ricercato a Tallahassee, ricercato a Baton Rouge,
Ricercato in Arizona e anche nella Nuova Spagna
e persino ad El Dorado ho sceriffi alle calcagna

Se mi scovi e ti fa gola
la taglia sulla mia testa
guarda meglio la mia colt
e sappi che ho la mano lesta

Anche le Sorelle Boller
vorrebbero vedermi appeso
e con "Due Pistole" Kid
ho ancora un conto sospeso

Ehi fanciulla non mi dire
che vuoi darmi il benservito
E che non ti vado bene
perchè sono un ricercato

Ricercato a Windy City, ricercato in Tennessee,
ricercato a Broken Arrow, ricercato a Wounded Knee
ricercato a Jackson Town e ad El Paso sul confine
bounty killers nei paesi, una lista senza fine

C'è una donna che raccoglie
margherite in mezzo a un prato
le mette sulla mia tomba
la tomba di un ricercato

Ricercato in Arizona, ricercato a Louisville,
nella Valle della Morte e anche su ad Hollywood Hill
Ricercato a Matamoros, ricercato a Monterrey
Ricercato ad Hermosillo ed anche nella China Bay

Se anche il diavolo mi cerca
ma non sa come mi chiamo
meglio che abbia una sei colpi
al fianco e un'altra nella mano

Se ami questo ricercato
meglio che lo tieni stretto
Puoi svegliarti una mattina
e lui non è più nel tuo letto

Ricercato a New York City, ricercato anche a Lorain
Ricercato in Colorado, ricercato su nel Maine
Ricercato anche nel Texas della stella solitaria
a Tupelo prendo un treno, è ora di cambiare aria

Ricercato nei bordelli
ricercato nei saloons
un fantasma in cento case
e in mille stanze o forse più

Ricercato giù a St. Louis, ricercato a New Orleans
Ricercato a Thunder Bay, ricercato a Cripple Creek
Ricercato a Detroit City, a Sonora e a Pesqueria
C'è un sol posto in cui sono al sicuro
e quella è casa mia


BLOCCATO A MOBILE CON IL BLUES DI MEMPHIS NUOVAMENTE
(Stuck inside of Mobile with the Memphis blues again)
di Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino

Lo straccivendolo che imbratta
i muri lungo l'isolato
gli chiederei di che si tratta
peccato che sia muto
Mi vezzeggian le signore
mi danno nastri da una vita
Però in fondo al mio cuore
so che non c'è via d'uscita
Oh, Mama, che finale deprimente,
rimaner bloccato a Mobile
col blues di Memphis nuovamente

Nel cortile il Grande Bardo,
le scarpe a punta e le campane,
con una "squillo" sta parlando
che, dice, mi conosce bene
Ed io spedirei un messaggio
per scoprire se ha parlato
ma han rubato la cassetta
e l'ufficio postale è sparito
Oh, Mama, che finale deprimente,
rimaner bloccato a Mobile
col blues di Memphis nuovamente

Mi ha detto Mona proprio ieri
di star lontano dai binari
perchè tutti i ferrovieri
ti dissanguano come vampiri
Io le ho detto: "Mai saputo!
E poi ne ho conosciuto uno soltanto
le mie palpebre ha bruciato
e obliterando il mio "avana" ha spento
Oh, Mama, che finale deprimente,
rimaner bloccato a Mobile
col blues di Memphis nuovamente

Il nonno è morto l'altra sera
e tra le rocce è seppellito
ma tutti stan parlando ancora
di un decesso inaspettato
Io me l'aspettavo un poco
non ci stava con la testa
e sparava dentro a un fuoco
che aveva acceso sulla Sesta
Oh, Mama, che finale deprimente,
rimaner bloccato a Mobile
col blues di Memphis nuovamente

Sta arrivando il senatore
mostrando a tutti le pistole
dona una partecipazione
al matrimonio della prole
Me, quasi mi fanno secco,
(la mia solita fortuna)
beccato senza biglietto
sotto un tir al chiar di luna
Oh, Mama, che finale deprimente,
rimaner bloccato a Mobile
col blues di Memphis nuovamente

Il pastore era sconvolto
quando gli chiesi il perchè
teneva venti libbre di notizie
appuntate sul gilè
Mi maledisse quando gli provai il fatto,
"Non puoi nasconderti" gli sussurrai
"Spero tu sia soddisfatto,
sei proprio come me, lo sai"
Oh, Mama, che finale deprimente,
rimaner bloccato a Mobile
col blues di Memphis nuovamente

Lo sciamano mi ha dato due cure
e mi ha detto "Scegli tu"
la prima era medicina del Texas
l'altra era soltanto rum
Come un idiota le ho mischiate
e c'ho la testa in ebollizione
e della realtà e del tempo
ho perso la cognizione
Oh, Mama, che finale deprimente,
rimaner bloccato a Mobile
col blues di Memphis nuovamente

Arriva Ruthie che mi invita
in un locale malfamato
dove la guardo ballare gratis
La luna di Panama nel cielo stellato
Ed io le dico "Non scherziamo,
la mia debuttante la conosci!"
Mi dice "Quella sa di che hai bisogno,
io invece so che preferisci!..."
Oh, Mama, che finale deprimente,
rimaner bloccato a Mobile
col blues di Memphis nuovamente


Ballata di un uomo sottile
(Ballad of a thin man)
parole e musica Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino

cammini nella stanza
con la tua matita in mano
vedi qualcuno nudo
chiedi chi è quell'uomo?
ci provi davvero
ma proprio non sai
quando torni a casa
che dirai

sta accadendo qualcosa qui
ma tu non sai cosa sia
vero, mister jones?

sollevi la testa
e chiedi ma è qui?
qualcuno ti punta
e ti chiede ma chi?
e tu dici cos'è?
un altro chiede perchè?
e tu dici mio dio
ma qui nessuno c'è?

sta accadendo qualcosa qui
ma tu non sai cosa sia
vero, mister jones?

consegni il biglietto
per ammirare il mostro
che quando ti sente
ti viene subito incontro
e ti chiede com'è
esser sgorbi come te?
poi ti dà un osso
e tu chiedi perchè?

sta accadendo qualcosa qui
ma tu non sai cosa sia
vero, mister jones?

hai dei contatti buoni
in mezzo ai boscaioli
per ottenere informazioni
quando qualcuno attacca la tua immaginazione
ma non tutti ti rispettano
e comunque si aspettano
che tu dia un assegno detraibile
a qualche ente benefico od organizzazione

hai discusso coi legali
di lebbrosi e malfattori
a tutti quanti sei piaciuto
anche a grandi professori
hai letto anche fitzgerald
ed altri grandi autori
sei davvero istruito
lo san tutti oramai

sta accadendo qualcosa qui
ma tu non sai cosa sia
vero, mister jones?

il mangiatore di spade
ti s'inginocchia davanti
si fa il segno della croce
sbatte i suoi tacchi alti
e ti chiede com'è?
senza neanche avvisarti
eccoti indietro la gola
grazie assai!

sta accadendo qualcosa qui
ma tu non sai cosa sia
vero, mister jones?

ora vedi quel nano
che grida la parola ora!
tu chiedi perchè
lui ti domanda ancora?
ti dice sei una vacca!
e ti grida a squarciagola
dammi del latte
oppure vai!

sta accadendo qualcosa qui
ma tu non sai cosa sia
vero, mister jones?

cammini nella stanza
come fossi un cammello
ti metti gli occhi in tasca
il naso nel cappello
dovrebbe esserci una legge
per non farti camminare
e agli orecchi avere sempre
un auricolare

sta accadendo qualcosa qui
ma tu non sai cosa sia
vero, mister jones?


115MO SOGNO DI BOB DYLAN
(Bob Dylan's 115th dream)
di Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino

Sul "Mayflower" veleggiavo
scorsi terra in lontananza
Chiamo Arab il Capitano
che si precipita d'urgenza
e corre lungo il ponte
gridando ai marinai
"Si mandi la balena a monte,
giù il sartiame o sono guai!"
A poppa tutti quanti
cominciarono a cantare
come fanno i naviganti
quando sono in mezzo al mare

"Stati Uniti la battezzo"
dissi giungendo in porto
avevo il fiato mezzo
e caddi stracco morto
mentre Arab col pennino
stilava un documento
"Tiriamo su un fortino!
Perline come pagamento!"
Lungo la via un agente
ci vuol sbattere in prigione
(roba da malato di mente)
"Possesso improprio di un arpione"

Me la filo da un tombino
(neanch'io so come ho fatto)
Poi, a cavallo di un bovino
del Guernsey, me la batto
e arrivo nella Bowery
dove la gente lungo il corso
grida "Soccorriamo i poveri!
Mandiamoli al pronto soccorso...!"
Io salto nella fila
e del ritardo chiedo venia
ma il mio stomaco reclama
cinque giorni senza cena

Entro in una locanda
e chiedo del trattore
gli dico che mi manda
un celebre editore
"Scrivo libri d'etiquette"
confido al cameriere
poi ordino "suzettes"
"Crepes" - aggiungo - "Per piacere!"
All'improvviso la cucina
salta in aria con un botto
vola grasso e gelatina
e scappo via senza berretto

Non per fare l'impiccione
ma entro al "Paschi di Siena"
e chiedo una cauzione
per gli amici alla catena
Mi chiedon garanzia
mi abbasso il pantalone
mi scaraventan nella via
dove una "squillo" ad un portone
mi rimorchia lungo i viali
da un amico suo violento
che mi ruba gli stivali
e mi ributta sul cemento

Entro così in un edificio
con le stelle e strisce esposte
Chiedo aiuto in un ufficio
"C'ho gli amici nelle peste!"
Un tizio mi minaccia
"Sparisci dalla vista,
o ti strappo via le braccia
e le cucino in bellavista!"
Dico "All'inizio anche a Gesù
credito non venne concesso!..."
Dice "Quello era il Messia
invece tu sei solo un fesso!"

E così taglio la corda
ed un auto a nolo prendo
scendo dall'altra porta
un tizio inglese fa "TREMENDO!"
quando salto un chioschetto
con un bel passo di danza
ed entro in un cancelletto
con l'insegna "Fratellanza"
Ai piedi c'ho le ali
come un mozzo vagabondo
ma è un'impresa per funerali
un tizio fa "Che vai cercando?"

"Per gli amici miei c'è il rischio
che li mandino dal boia!..."
Mi dice "Fammi un fischio
quando tirano le cuoia!"
"Grazie di vero cuore!"
gli dico e me la batto
quando con un gran rumore
sulla strada tutto a un tratto
da bowling una sfera
mi scaraventa a terra
telefono in questura
ma la cornetta un calcio sferra

Decisi che cessasse
tutta questa pantomima
che Arab si arrangiasse
con gli altri giù in guardina
Tirare testa o croce
stabilii che era la chiave
per tornare alla prigione
o filare via alla nave
Mi impegno la divisa
per una monetina
La tiro, viene croce,
e me ne torno alla banchina

Sul "Mayflower" c'è una multa
per divieto di sosta
la faccio in mille pezzi
quando arriva un guardiacosta
"Nome e cognome, per piacere!"
"Capitan Kidd!" - risposi loro
Poi vollero sapere
qual era il mio lavoro
"Son di Sua Santità
di Eruke l'ambasciatore!"
Mi lasciarono andar via
con gli occhi pieni di terrore

Arab ebbe poi la sorte
di attaccarsi a una balena
che poi era la consorte
dello sceriffo della Contea
Ma la cosa più singolare
fu che mentre ero al timone
vidi tre navi veleggiare
proprio nella mia direzione
Chiesi il nome al Capitano
"COLOMBO!" mi rispose cupo
Gli feci un cenno con la mano
e gli dissi "IN BOCCA AL LUPO!!!"


 INVERLUDIO (Winterlude)
di Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino

(da cantare preferibilmente con la voce di Francesco De Gregori :o) )

Inverludio, inverludio, mia cara
Inverludio per strada stasera
Questa notte niente discussione
Vedrai che tutto quanto andrà bene
Da quest'angelo al fianco so già
Che l'amore per me splenderà
Sei tu quella che adoro
Vieni qui mio tesoro
Inverludio, sei bella lo sai...

Inverludio, mia piccola mela
Inverludio, nel campo di grano
Inverludio, scendiamo alla chiesa
Poi a mangiare mano nella mano
C'è la pista ghiacciata che brilla
Sotto il sole di fuori città
Sulla neve gelata
Sarai tu la mia amata
Inverludio, sei grande lo sai...

Inverludio, mia margheritina
Inverludio, tra il telefono e il cielo
Sono pigro, dai vieni vicina
Abbracciamoci accanto al camino
C'è la luna che illumina lieve
La finestra coperta di neve
Usciremo stasera
Anche se fuori si gela
Inverludio, non lasciarmi mai...


CANTO NUZIALE
(Wedding song)

(di Bob Dylan - adattamento in italiano di Michele Murino)

Ti amo più di sempre, più del tempo e dell'amore
più del denaro ed anche delle stelle lo splendore
Ti amo più della pazzia, delle onde in alto mare
anche più di me stesso, per me solo tu hai valore

Da quando la tua vita e la mia si sono incrociate
ho detto addio alle facce in strada, alle stanze infestate
al cortile del giullare che al sole è sempre celato
Ti amo più di sempre e nemmeno ho cominciato

Hai reso la mia vita più felice da passare
quand'ero in povertà sei tu che mi hai insegnato a dare
Hai spento la mia sete, dall'abisso mi hai salvato
Hai placato le mie lacrime e il mio spirito infuocato

Mi hai dato tre bambini, hai salvato la mia vita
l'amore tuo come una lama allarga la ferita
Lo sai che non sarei mai più capace di mentire
per te io resterei a guardare i miei sensi morire

Su questa terra abbiamo avuto in pegno una canzone
e noi la suoneremo quale che sia il suo valore
Ciò che è perso nella piena mai più tornerà
ti amo più del sangue, sei la mia felicità

Non è mai stato il mio dovere rendere il mondo migliore
e di suonar la carica mai avuta l'intenzione
perchè ti amo più di tutto, di un amore che non cede
e per l'eternità tu nel mio amore puoi aver fede

Sei nata per dividere con me qualunque cosa
Non vedi che il destino ha scelto che tu sia mia sposa
Sei l'altra mia metà, sei l'altra parte del mio cuore
e ti amo più di sempre di un amore che non muore

Sei tu che riesci a rendere ogni giorno mio speciale
Restare insieme a te per me è una cosa naturale
E non ti lascerò andar via, non conta quel che è stato
Perchè ti amo più di sempre ora che tutto è ormai passato


VENTO IDIOTA
(Idiot Wind)

(di Bob Dylan - adattamento in italiano di Michele Murino)

Vorrei che la smettessero / di inventarsi storie su di me
Continuano a sprecare inchiostro / e nemmeno io lo so il perchè
Dicon che ho sparato a un certo Gray / e ho portato sua moglie a Santa Fè
Dopo un mese è morta pure lei / e i suoi soldi son passati a me
Son davvero / fortunato...

Ho mille persone intorno che / ancora non sanno come agir con me
Hanno in testa grandi idee / storie false quante più ce n'è
Ieri ho sentito pure te / chiedermi il come ed il perchè
Dopo anni non credevo che / non sapessi la verità dov'è
Mia dolce / signora...

E' l'idiozia / che soffia quando parli, bella mia
che soffia verso sud, lungo la via
E' l'idiozia / che quando muovi i denti vola via
Sei un'idiota perchè
Che tu sappia respirare è una magia

Una zingara mi ha detto / attento a dove il fulmine cadrà
son da mesi senza pace / nemmeno lo so più come si sta
C'è un soldato sulla croce / fumo esce da un vagone
Dopo tanta umiliazione / non credevi che la conclusione
l'avrebbe visto / vincitore...

Mi son svegliato sulla strada / pensando a come a volte è la realtà
visioni della tua giumenta saura / mi pugnalano senza pietà
Tu fai del male a quelli che / io amo molto più di me
un giorno sarai nel fosso e / mosche ronzeranno su di te
Con la sella / insanguinata...

E' l'idiozia / che soffia sui tuoi fiori, bella mia
sulla tua tomba e lungo la tua via
E' l'idiozia / che quando muovi i denti vola via
Sei un'idiota perchè
Che tu sappia respirare è una magia

E' il fato che ci ha separati / e tu hai domato il mio leone in gabbia
la gravità ci ha allontanati / ma non basta per calmare la mia rabbia
ora non c'è direzione / le ruote non girano più
il bene è male, il male è bene / un giorno lo capirai anche tu
quando arrivi / sulla cima...

L'ho notato alla funzione / non riconoscevo più il tuo viso
hai perduto la ragione / è cambiato anche il tuo sorriso
Sedeva il prete il sesto giorno / mentre bruciava la missione
Ho aspettato il tuo ritorno / mentre lenta la stagione
si mutava / in autunno...

E' l'idiozia / che mi soffia intorno al cranio, bella mia
dalla Grand Coulee Dam fino ad Almeria
E' l'idiozia / che quando muovi i denti vola via
Sei un'idiota perchè
Che tu sappia respirare è una magia

Neanche i libri che tu hai letto / riesco più a toccare e sai perchè
Quando passo la tua porta / vorrei che qualcun altro fosse me
Sui binari, sulla strada / sulla via dell'estasi
Con le stelle ti ho seguita / braccato dal ricordo di
quella tua / gloria rabbiosa...

Ora questo doppio gioco / per me sta arrivando ormai alla fine
Ho baciato l'animale / quello che latrava sul confine
Ed in fondo non hai mai / conosciuto il mio dolore
Nè io la tua santità / o quella tua specie d'amore
e ora provo / dispiacere...

E' l'idiozia / che ci soffia tra i bottoni, bella mia
tra le lettere e il quaderno di poesia
E' l'idiozia / tra la polvere dei libri e la scansìa
Siamo idioti perchè
Se ancora ci nutriamo è una magia


RAGAZZO MIO
(Po' boy)

(di Bob Dylan - adattamento in italiano di Michele Murino)

Arriva un tale e dico / "Chi è che vai cercando?"
Lui dice "Tua moglie" / io dico "Sta cucinando"
Ragazzo mio / dove sei stato?
Te l'ho già detto e non te lo ripeto

Entro in negozio e chiedo / "Quanto vuoi per questo?"
Lui dice "Tre dollari" / io dico "Ok tieni il resto"
Ragazzo mio / c'è sempre tempo a morire
le cose andranno a posto, non ti preoccupare

Lavoro alla ferrovia / lavoro come uno schiavo
il gioco è sempre quello / solo su un altro piano
Ragazzo mio / tutto vestito di nero
la polizia / ti corre dietro

Ragazzo mio in una città infuocata
da solo sotto la volta stellata
Su treni in prima classe, tirando a campare
tra una carrozza e l'altra, attento a non cadere

Otello disse a Desdemona / "Ho freddo, rimboccami il letto
Che ne è stato di quel vino avvelenato?" / Lei disse: "Te l'ho dato e l'hai bevuto tutto"
Ragazzo mio / che fili sempre dritto
raccogli le ciliegie / che cadono dal piatto

Il tempo e l'amore / mi han marchiato come una lama
Sono in Florida per sfuggire / alle leggi dell'Alabama
Ragazzo mio / nell'albergo dell'Eleganza
Chiama il servizio in stanza e dice / "Mandatemi una stanza"

Mia madre era la figlia di un ricco agricoltore
mio padre non l'ho conosciuto, era un commesso viaggiatore
Quando mia madre è morta mio zio mi ha preso insieme a sè
aveva un'agenzia di pompe funebri e ha fatto tante cose per me

Tutto quel che so / è che un tuo bacio mi fa tremare
e più di questo / non saprei che dire
Ragazzo mio / raccogli i bastoni
ti costruirò una casa di calce e di mattoni

Bussano alla porta / io dico "Da dove vieni e chi sei?"
Lui dice : "Freddy", io dico "Freddy chi?" / lui dice "Freddy o no io entrerei"
Ragazzo mio / sotto i bagliori astrali
a lavare i piatti / e a sfamare i maiali


SARA

(di Bob Dylan - adattamento in italiano di Michele Murino)

Disteso tra dune sulla riva del mare
guardavo i bambini giocare
lontano
Ti ho sentita venire, ti ho vista passare
eri sempre vicina e mi davi
la mano

Sara, Sara
dimmi cos'è che ti ha fatto cambiare
Sara, Sara
così bella a vedersi e difficile a dire

Coi castelli di sabbia ancora li vedo
sulla spiaggia assolata felici giocare
Correre all'acqua col secchiello in mano
Raccoglier conchiglie sulla riva del mare

Sara, Sara
preziosa gemma che irradia ogni cosa
Sara, Sara
angelo vergine, mistica sposa

Dormire nei boschi coperti di neve
o bere rum bianco seduti in un bar
io raccontavo la storia di Biancaneve
tu nel mercato a Savanna-la-Mar

Sara, Sara
tutto mi è chiaro e non lo scorderò
Sara, Sara
il mio amore per te mai lo rinnegherò

Sento ancora il rintocco di quelle campane
mi rivedo di notte nel Chelsea Hotel
Ero appena guarito e oramai stavo bene
e scrissi Sad-Eyed Lady of the Lowlands per te

Sara, Sara
dovunque saremo con me tu sarai
Sara, Sara
mia dolce signora, non lasciarmi mai

Da te un messaggero mi ha fatto arrivare
nel calore dei tropici di un fortunale
Eri lì nella neve e nel chiaro lunare
e su Lily Pond Lane in un giorno di sole

Sara, Sara
sfinge scorpione in vesti di calicò
Sara, Sara
perdonami se come te mai sarò

Sulla spiaggia deserta alghe e stelle marine
e un relitto di nave disteso nel sole
mi hai sempre aiutato in ogni situazione
e mi hai dato la mappa e la chiave del cuore

Sara, Sara
splendida ninfa, dolce mia dea
Sara, Sara
non mi lasciare, non andare via


POSITIVELY 4TH STREET
parole e musica Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino

Hai un bel coraggio, sai
a dirti amico mio
Mentre andavo a fondo
tu ridevi senza pietà

Hai un bel coraggio, sai
a dire che mi aiuterai
Vuoi stare solo dalla parte
di chi vincerà

Dici che ho mentito ma
sai che non è la verità
Se non ti mostri offeso forse
è perchè non lo sei

Dici che di fede ormai
in me più non ne hai
Ma lo sai che quella fede
non l'hai avuta mai

Oh, io lo so il perchè
parli contro di me
Ero tra la gente che frequenti
molto prima di te

Mi credi scemo se
pensi che andrei da qualcuno che
vuol tener segrete cose
di cui non sa il perchè

Mi incontri in strada e
mi chiedi "Come stai?"
Ma lo so che non ci credi e
mai ci crederai

Io lo so che tu vorresti che
morissi lì davanti a te
Ma quand'è che ti decidi
e lo griderai?

Non mi piacciono per niente, sai
gli spezzacuori con cui sei
Se io fossi un ladro forse
li deruberei

Ora dici che non sei
felice di quel che hai
Ma che non è un mio problema
quando lo capirai?

Anche solo per un'ora vorrei
che tu fossi nei panni miei
e che io per un istante
fossi al posto tuo

Sì, anche solo per un'ora vorrei
che tu fossi nei panni miei
forse capiresti pure tu
quale tragedia sei


APPROXIMATELY QUEEN JANE
parole e musica Bob Dylan
adattamento in italiano di Michele Murino

Se tua madre / manda indietro / le tue partecipazioni
E tuo padre / a tua sorella / certo spiegherà
Che sei stanca / di te stessa / e delle tue invenzioni
Mi verrai / a consolare / Queen Jane?
Mi verrai / a consolare / Queen Jane?

Le fioraie / vorranno indietro / quel che ti avevano prestato
E il profumo / delle rose / si disperderà
E i tuoi figli / ti odieranno / per l'amore che gli hai dato
Mi verrai / a consolare / Queen Jane?
Mi verrai / a consolare / Queen Jane?

I pagliacci / che hai assoldato / per avere informazioni
Sono morti / in battaglia / per la libertà
E sei stanca / ed annoiata / per queste ripetizioni
Mi verrai / a consolare / Queen Jane?
Mi verrai / a consolare / Queen Jane?

Consiglieri / e sicofanti / proveranno il tuo dolore
e la plastica / ai tuoi piedi / si distenderà
Cercheranno / di portarti / ad una conclusione
Mi verrai / a consolare / Queen Jane?
Mi verrai / a consolare / Queen Jane?

I banditi / per i quali / hai concesso il tuo perdono
Slacceranno / le bandane / piangendo senza dignità
E tu andrai / alla ricerca / di un'altra donna o un altro uomo
Mi verrai / a consolare / Queen Jane?
Mi verrai / a consolare / Queen Jane?


Ed ora una bella versione di Visions of Johanna inviataci
dall'amico Ferdinando

VISIONI DI GIOVANNA
di Ferdinando
Questa notte non è il caso
Si sta tranquilli, non giocare
Siamo seduti, sperduti
Stiamo cercando di negare
E Luisa stringe l’acqua in una mano
E ti dice di ignorare
Qua dentro c’è tanto vapore
Alla radio una musica suona “Amore”
Ma non c’è niente
Proprio niente da spegnere in queste ore
C’è Luisa e il suo uomo
Che si abbracciano intensamente
E le visioni di Giovanna
Che stanno dentro la mente

A mosca cieca con le chiavi
Le signore stan giocando
E di storie di ferrovia
Le ragazze della notte sussurrando
E sentiamo il metronotte con la pila
E forse è pazzo soltanto Luisa è qui vicina a me
Delicata come uno specchio,
come lei non ce n'è
Ma fa capire semplicemente che Giovanna non c’è
E lo spettro della luce
Urla e intanto sembra un mostro
Dove le visioni di Giovanna
Ora han preso il mio posto

Adesso il ragazzino
È sperduto e ci crede veramente
È infelice e se ne vanta
Gli piace vivere pericolosamente
E quando parlano di lei
Mi dice di un bacio per me così da prepotente
Si sente di essere qualcuno
Mentre parla davanti ad un muro
Mentre sono sulla porta al buio
E non mi capisce nessuno
Oh, come posso spiegare
Non riesco più a seguire
E le visioni di Giovanna
Non mi han fatto dormire

Dentro i musei
L’infinito è giudicato
È così che ci si salva
Dopo che un po' di tempo è passato
Monna Lisa da come ride
Sulla strada qualche blues l’ha cantato
Vedi i fiori primitivi alle pareti congelare
E poi le donne di gelatina tutte quante starnutire
Quella coi baffi esclamare
Non ho più le gambe per camminare
Binocoli e gioielli
Dalla testa del mulo e come cavigliere
Ma ‘ste visioni di Giovanna
Fan sembrare tutto più crudele

Il mercante parla alla contessa
Ma lei finge di ascoltare
Trovami qualcuno che non sia falso
E per lui andrò a pregare
E Luisa si prepara per lui e dice
Non c’è niente da vedere
Madonna non è ancora arrivata
Guardiamo la gabbia vuota arruginita
Dove danzava col mantello sulla scena allestita
“Dietro il camion del pesce”, dice il violinista“Ogni cosa è stata
ridata”
E mentre sto impazzendo
Armoniche suonano per la pioggia e i passe-partout
Solo le visioni di Giovanna
Ed il resto non c’è più

Ed ora due belle versioni inviateci da Davide.
IMPIGLIATO IN BLUE (Tangled up in blue) e SEMPLICE TIRO DEL FATO (Simple twist of fate)


IMPIGLIATO IN BLUE
di Davide
Presto un mattino  steso sul letto
dalla finestra quel luccichio
a chiedermi è cambiata del tutto
o è come l'ho lasciata io,
avrà i capelli ancora rossi
Dicevano che per la sua felicità
Non avremmo dovuto stare insieme
Mai amarono le origini di mamma e papà
 E stavo fermo al divieto di sosta
la pioggia mi bagnava il cappotto
diretto verso la East Coast
Dio sa se ho pagato lo scotto
e se farei ancora di più
impigliato in blue

La incontrai con l'anello al dito
ma sul punto di troncarla là
l'aiutai a uscire da quel pasticcio
con troppa forza, chi lo sa?
 Guidammo quella macchina con furia
e la abbandonammo a Occidente
ci dividemmo nella notte triste e scura
per entrambi la cosa più prudente
 Si voltò intorno per guardarmi
mentre andavo via di là
sentii una voce dalle spalle
"un giorno ci si rivedrà
magari quaggiù"
impigliato in blue

Trovai lavoro a nord nei boschi
e come cuoco per un po'
ma non mi è piaciuto mai molto
così un giorno l'ascia s'infilzò
giunsi  alla fine a New Orleans
dove mi prese tra i suoi
il capitano di un peschereccio
subito fuori Delacroix
 Ma ogni volta che restavo solo
il passato si faceva presente
ho visto un sacco di donne
ma lei non m'è mai uscita dalla mente
e venivo proprio su
impigliato in blue

Lavorava in un topless bar
mi ci fermai per una birra
non riuscivo a smettere di fissare
il profilo di lei nella luce azzurra
 E più tardi stavo per  andarmene
anch'io come le altre persone
lei in piedi dietro la mia sedia
disse "Non conosco già il tuo nome?"
 Mormorai qualcosa sotto un respiro
lei studiava il mio viso come una sfinge
ammetto che mi sentii un po' a disagio,
quando per allacciarmi le stringhe
si chinò giù
impigliato in blue

Ne accese una alla stufa a gas
e me la offrì senza alcun disturbo
"pensavo che non avresti mai detto ciao
sembri proprio un tipo taciturno".
 Poi aprì un libro di poesie
e me lo porse lieve verso
scritto da un poeta italiano
del secolo decimo terzo
 E ognuna di quelle parole suonava vera
e avvampava come un carbone ardente
spiccando fuori da ogni pagina
come se mi fosse scritta nella mente
e nell'anima di più
impigliato in blue

 Vissi con loro a Montague Street
nella camera sotterranea
c'era buona musica nei café la sera
e rivoluzione nell'aria.
 Poi lui cominciò a trattare con gli schiavi
e qualcosa dentro gli  morì
lei dovette vendere tutto ciò che aveva
e dentro raggelò, tutto qui.
 Quando infine anche il fondo sprofondò
mi ritrovai senza un avvenire
la sola cosa che sapessi fare
era proseguire a proseguire
sia vizio o sia virtù
impigliato in blu

 Così ora sto tornando di nuovo
devo raggiungerla in qualche maniera
tutte le persone che conoscevamo
oggi sono un'illusione, una chimera
 Chi fa il matematico
chi fa la moglie ferita
non sanno affatto come tutto iniziò
né io cosa facciano della loro vita
 Ma io, io sono ancora sulla strada
per un altro incontro su questa pista
in fondo abbiamo sempre provato lo stesso
ma differiva il punto di vista
non credi anche tu?
impigliati in blue.


 
SEMPLICE TIRO DEL FATO
di Davide
Sedettero soli sulla panchina
mentre il cielo scuriva
lei lo guardava e lui sentiva
un brivido alla schiena
allora si sentì in pena
volle non essersi fermato
attento a un semplice tiro del fato

Camminarono a lungo insieme
un po' confusi lo ricordo bene
si fermarono in uno strano hotel
con l'insegna al neon lucente
lui sentì che la notte bollente
come un treno l'aveva rovesciato
muovendosi per un semplice tiro del fato

Un sassofono suonava lontano di là
mentre lei si dirigeva alla città
mentre la luce trafiggeva l'oscurità
dove lui si stava svegliando
lei gettò una moneta a un vagabondo
passando sotto il porticato
e si scordò d'un semplice tiro del fato

Lui si svegliò, la stanza scevra
dovunque guardasse, lei non c'era
si disse :- Non me ne frega! -
spalancò la finestra con impulsività
dentro sentì la vacuità
che lo colse impreparato
dovuta a un semplice tiro del fato

Sente gli orologi ticchettare
cammina con un pappagallo che sa parlare
fino alla banchina la va a cercare
dove ogni nave attraccherà
forse lei ancora lo sceglierà
quanto dovrà aver aspettato
prima di un nuovo tiro del fato

Mi dicono che è un grave errore
pensarci e prendersela troppo a cuore
tuttora credo fosse lei il mio amore
ma ho perso la vera
lei è nata in primavera
ma troppo tardi io sono nato
colpa di un semplice tiro del fato

 Diversi anni fa feci la seguente traduzione di "Who killed Davey Moore?"
La principale preoccupazione era proprio quella di
rispettare la metrica, le rime e la cantabilita', sacrificando qualcosa al
significato letterale
(ma badando comunque al significato e al messaggio).
Ciao
Bruno Cattivelli - Roma


CHI HA UCCISO DAVEY MOORE?
Sai chi ha ucciso Davey Moore?
Io lo so, ma lo sai tu?

"Io non sono", dice l'arbitro,
"Non mi metterete al dito?
All'ottava avrei fermato,
forse li' l'avrei salvato.
Ma sai il pubblico ti fischia,
se qualcosa non si rischia.
Certo, Dio... che brutta fine...
ma capite, ero costretto.
Non l'ho fatto andar giu' io,
Non e' mio questo delitto!"

Sai chi ha ucciso Davey Moore?
Io lo so, ma lo sai tu?

Non il pubblico agitato
le cui grida hanno echeggiato
"Certo e' triste che sia morto,
qualche cosa e' andato storto.
Chi si aspetta una tal fine?
Giusto un poco di sudore,
cosa c'e', siamo in errore?
Non l'abbiamo noi atterrato,
qualcun'altro va incolpato!"

Sai chi ha ucciso Davey Moore?
Io lo so, ma lo sai tu?

"No, io no!" fa l'impresario
mentre pippa il sigarillo.
"E' difficile sai, dirlo...
io credevo fosse sano.
Dio la moglie! Pensa ai figli...
non sapeva di star male!
E' il suo cuore che ha schiattato,
Fosse in me l'avrei salvato!"

Sai chi ha ucciso Davey Moore?
Io lo so, ma lo sai tu?

"Non io!" dice chi ha scommesso
con il cedolino in mano.
"Non l'ho steso mica io,
io l'ho visto da lontano!
Cosa ho fatto poi di male,
se su di lui ho puntato!
Non volevo che morisse,
Non vi fate queste fisse!"

Sai chi ha ucciso Davey Moore?
Io lo so, ma lo sai tu?

"No, io no!" dice il cronista
trascrivendo il trafiletto
"E non e' colpa della boxe,
il football e' anche peggio!
Il pugilato e' un grande sport
e' un mito americano!
No, non l'ho ammazzato io,
e poi noi cosa c'entriamo?"

Sai chi ha ucciso Davey Moore?
Io lo so, ma lo sai tu?

"Non io" dice l'avversario
che l'ha steso tra il sudore
Immigrato qui da Cuba,
per scampare al suo dolore.
"L'ho colpito, certo e' vero,
ma mi pagano per questo!
Omicidio? Assassino?
Io non credo, era destino...
o magari, chi lo sa...
il volere divino.

Sai chi ha ucciso Davey Moore?
Io lo so, ma lo sai tu?


 
Un Ultimo Caffe'
di Fabio

Il tuo respiro e' dolce
i tuoi occhi, due gioielli
le tue gambe ambrate e forti
seta rossa i tuoi capelli
ma io non provo affetto
non ti sono grato o t'amo
alle stelle in cielo porgi
non a me quella tua mano

Un ulimo caffe', poi sulla strada
un ultimo caffe' poi dovro' andare
in una valle lontana

Tuo padre e' un fuorilegge
un ricercato, un criminale
lui ti insegnera' a schivare
e a colpire col pugnale
e non tollera stranieri
nel suo piccolo reame
la sua voce grossa trema
quando chiede da mangiare

Tua sorella e' una veggente
come te, come tua madre
non hai mai imparato a leggere
non hai libri sullo scaffale
ma hai un piacere senza freni
ed un canto melodioso
ma il tuo cuore e' un mare oscuro
nero, freddo e misterioso...


 
STAMMI BENE, ANGELINA
by Valentino

Stammi bene Angelina 
le campane lo sai 
le han rubate i banditi 
devo seguirli ormai 
Il triangolo suona 
e la tromba con lui 
Stammi bene Angelina 
il cielo è di fuoco 
devo andare lo sai 

Non serve la rabbia 
o accusar chissà chi 
Nè bisogno di prove 
Tutto resta così 
Una tavola vuota 
sul mare laggiù 
Stammi bene Angelina 
Il cielo già trema 
Io qui non ci sto più 

Han lasciato il cortile 
i fanti ed i re 
e le zingare in marcia 
sono cinquantatre 
nello spazio con l'asso 
che rincorreva il due 
Stammi bene Angelina 
Ci vediamo tra poco 
lì dalle parti tue 

I pirati seduti 
sotto il sole del Sud 
sparano alle lattine 
alte nel cielo blu 
E i vicini plaudenti 
gli gridano "hurrà" 
Stammi bene Angelina 
il cielo cambia colore 
devo scappare già 

King Kong e i folletti 
"Il bel Danubio blu" 
stan ballando sui tetti 
in alto lassù 
Chiudi gli occhi ai defunti 
Nessuno si offenderà 
Stammi bene Angelina 
C'è il cielo che erutta 
Devo andare oramai 

Diavoli e burattini 
coi mitra spianati 
inchiodano bombe
a strumenti scordati
Dammi il nome che vuoi 
Non lo negherò mai 
Stammi bene Angelina
Vado dove c'è pace 
Non so se mi rivedrai 



 
OXFORD TOWN
di Valentino

Oxford Town, Oxford Town
Ognuno a testa bassa se ne sta
Il sole non splende su quella città
Non ci voglio andare ad Oxford Town

Lui invece ci è andato ad Oxford Town
Pistole e fucili lo seguon fin là
solo perchè la faccia nera c'ha
Meglio squagliarsela da Oxford Town

Dietro la curva ad Oxford Town
apre la porta ma lo bloccano là
solo perchè è nero, questa è la verità
Dimmi che ne pensi di questa realtà

Con la mia ragazza entro nel bar
E quelli ci tirano addosso col gas
Che ci siam venuti a fare chissà
Filiamocela in fretta in un'altra città

Due neri di meno due morti di più
tutti quelli attorno intonano un blues
pomeriggio da cani ad Oxford Town
Meglio che intervenga l'FBI

Oxford Town, Oxford Town
Ognuno a testa bassa se ne sta
Il sole non splende su quella città
Non ci vado neanche morto ad Oxford Town

AMORE ABBANDONATO (Abandoned love)
di Valentino

Sento che la chiave gira già
e il clown dentro di me che riderà
Ma forse è lui a conoscere il perchè
tutto è vano e sento che, via d'uscita non c'è

Il mio santo patrono è a fare un match
Lo chiamo però lui chissà dov'è
Sul monte c'è la luna di Madrid
ma il mio cuore brucia e tu lo sai a causa di chi

Con la luna in fiamme torno giù in città
ti vedo per le strade e in ogni bar
mi piace quando sei in deshabillè
solo per l'ultima volta fammi entrare da te

Tutti per celare la realtà
le maschere sul volto han pronte già
Come si fa a mentire non lo so
Se i bambini andranno via, tu sai che li seguirò

Vado alla parata della libertà
ma se ti amo ancora lei non ci sarà
per quanto ancora abuserai di me
un sorriso ancora e poi ognuno per sè

Ti lascio la partita, hai vinto tu
alla fonte dell'oro non ci credo più
stai pur sicura che non troverà
il tesoro colui che un dio non ce l'ha

Mi baciasti nel silenzio di un cafè
ti dissi: "Toglimi dal tuo carnet"
E' la ragione che mi spinge via da te
ma il mio cuore ancora si domanda il perchè

A mezzanotte in punto giù in città
accanto a un muro mi chiedo "Chissà,
chissà se dal tuo trono scenderai?"
Ancora un po' d'amore e poi mai più mi vedrai


 
 
 
Negli anni '60 Luigi Tenco canta "La risposta è caduta nel vento", versione abbastanza fedele del classico dylaniano "Blowin' in the wind".
Ecco di seguito un estratto della versione di Tenco.
LA RISPOSTA E' CADUTA NEL VENTO
Luigi Tenco

...Quando dal mare un'onda verrà
e i monti lavare potrà
Quante volte un uomo dovrà litigar
sapendo che è inutile odiar?
E poi quante persone dovranno morir
perchè siano troppe a morir?
Risposta non c'è
o forse chi lo sa
caduta nel vento sarà


 
 
Rudy Assuntino (Nuovo Canzoniere Italiano) cantò invece la versione italiana di un altro capolavoro del primo Bob Dylan, "Masters of war" che nella versione italiana diventa "L'uomo che sa"
L'UOMO CHE SA
Rudy Assuntino
La mia vita ce l'ha chi il potere l'ha per sè,
chi le armi prepara, chi educa me,
chi mi insegna a lottare per la mia libertà
e alla gente si spaccia per l'uomo che sa.
Mi dà in mano un fucile, ma non viene con me,
io mi trovo tra i morti e mi chiedo perchè,
sono i giovani che la guerra stroncò
son sepolti nel fango e tacere non so...
Quando tu sarai morto a cercarti verrò,
seguirò la tua bara e ti maledirò,
resterò ad aspettare finchè caduto sarà,
un gran mucchio di merda sull'uomo che sa...

 
Un altra versione di "Masters of war" è quella di Tito Schipa jr:
SIGNORI DELLA GUERRA
Tito Schipa jr.
Ehi voi mastri guerrai
voi con i vostri cannoni
con le vostre testate
con i vostri aereoplani
non c'è muro che basti
non c'è scrivania
io vi leggo nella testa
come fosse la mia.

Cosa avete inventato
che non serva a disfare
il mio mondo per voi
è un giochetto banale
mi passate un fucile
poi correte al riparo
e non c'è traccia di voi
già dopo il primo sparo...

E mi auguro che moriate
e che moriate tra poco
seguirò il vostro feretro
in un pomeriggio opaco
veglierò sui becchini
che vi interrino correttamente
e non me ne andrò senza essere certo
che siate crepati veramente

E questa è la versione di Fausto Amodei

I SIGNORI DELLA GUERRA

Voi, signori di guerra che riempite oramai
solo più gli arsenali e vuotate i granai
anche se vi celate dietro i vostri scrittoi
strapperemo la maschera ch'è in faccia a voi.

Distruggete la terra con la tranquillità
di un bambino che rompe i balocchi che ha,
ci mandate a sparare ma scappate poi là
dove mai nessun colpo vi raggiungerà.

Come Giuda mentite ed i vostri lacchè
dicon frasi fiorite per far credere che
una guerra mondiale noi la si vincerà
ma io so che non è questa la verità.

Ché chi avrà da sparare no, non sarete voi
voi starete a contare i caduti e gli eroi
a esaltare commossi le trascorse virtù
di chi è morto nel fiore della gioventù.

Voi mettete paura la peggiore che c'è
quella di metter figli a 'sto mondo com'è
e così il mio bambino forse mai nascerà
ché non voglio immolarlo alla vostra viltà.

Quello che sto dicendo non lo si ascolterà
con la solita scusa della giovane età
ma una cosa so io che tra voi non si sa:
è che neppure Cristo vi perdonerà.

Voi pensate che in fondo con i soldi si può
comperare il perdono ma io dico di no!
Quando voi morirete quello che v'accadrà
sarà d'esser dannati per l'eternità.

Che la morte al più presto vi prenda con sé.
Dietro le vostre bare voi vedrete anche me.
Sarò lì a garantirmi che la terra v'ingoi
e che i vermi sian pronti a occuparsi di voi.



Nel 1974 uno dei più grandi cantautori italiani, Fabrizio De Andrè, traduce uno dei più famosi brani del Dylan "ermetico", quello visionario del periodo 65/66.
La canzone è "Desolation row" (dall'album "Highway 61 revisited") che De Andrè traduce nella sua "Via della povertà", pubblicata sull'album "Canzoni".
Ad affiancare De Andrè come co-autore del brano (insieme a Dylan naturalmente) troviamo un giovane Francesco De Gregori, altro dylaniano dichiarato.
VIA DELLA POVERTA'
Fabrizio De Andrè/Francesco De Gregori
Il salone di bellezza in fondo al vicolo
è affollatissimo di marinai
prova a chiedere a uno che ore sono
e ti risponderà "non l'ho saputo mai"
Le cartoline dell'impiccagione
sono in vendita a cento lire l'una
il commissario cieco dietro la stazione
per un indizio ti legge la sfortuna
e le forze dell'ordine irrequiete
cercano qualcosa che non va
mentre io e la mia signora ci affacciamo stasera
su via della Povertà

Cenerentola sembra così facile
ogni volta che sorride ti cattura
ricorda proprio Bette Davis
con le mani appoggiate alla cintura
Arriva Romeo trafelato
e le grida "il mio amore sei tu"
ma qualcuno gli dice di andar via
e di non riprovarci più
e l'unico suono che rimane
quando l'ambulanza se ne va
è Cenerentola che spazza la strada
in via della Povertà

Mentre l'alba sta uccidendo la luna
e le stelle si son quasi nascoste
la signora che legge la fortuna
se n'è andata in compagnia dell'oste
Ad eccezione di Abele e di Caino
tutti quanti sono andati a far l'amore
aspettando che venga la pioggia
ad annacquare la gioia ed il dolore
e il Buon Samaritano
sta affilando la sua pietà
se ne andrà al Carnevale stasera
in via della Povertà

I tre Re Magi sono disperati
Gesù Bambino è diventato vecchio
e Mister Hyde piange sconcertato
vedendo Jeckyll che sorride nello specchio
Ofelia è dietro la finestra
mai nessuno le ha detto che è bella
a soli ventidue anni
è già una vecchia zitella
la sua morte sarà molto romantica
trasformandosi in oro se ne andrà
per adesso cammina avanti e indietro
in via della Povertà

Einstein travestito da ubriacone
ha nascosto i suoi appunti in un baule
è passato di qui un'ora fa
diretto verso l'ultima Thule
sembrava così timido e impaurito
quando ha chiesto di fermarsi un pò qui
ma poi ha cominciato a fumare
e a recitare l'abicì
ed a vederlo tu non lo diresti mai
ma era famoso qualche tempo fa
per suonare il violino elettrico
in via della Povertà

Ci si prepara per la grande festa
c'è qualcuno che comincia ad aver sete
il fantasma dell'opera
si è vestito in abiti da prete
sta ingozzando a viva forza Casanova
per punirlo della sua sensualità
lo ucciderà parlandogli d'amore
dopo averlo avvelenato di pietà
e mentre il fantasma grida
tre ragazze si son spogliate già
Casanova sta per essere violentato
in via della Povertà

E bravo Nettuno mattacchione
il Titanic sta affondando nell'aurora
nelle scialuppe i posti letto sono tutti occupati
e il capitano grida "ce ne stanno ancora"
e Ezra Pound e Thomas Eliot
fanno a pugni nella torre di comando
i suonatori di calipso ridono di loro
mentre il cielo si sta allontanando
e affacciati alle loro finestre nel mare
tutti pescano mimose e lillà
e nessuno deve più preoccuparsi
di via della Povertà

A mezzanotte in punto i poliziotti
fanno il loro solito lavoro
metton le manette intorno ai polsi
a quelli che ne sanno più di loro
i prigionieri vengon trascinati
su un calvario improvvisato lì vicino
e il caporale Adolfo li ha avvisati
che passeranno tutti dal camino
e il vento ride forte
e nessuno riuscirà
a ingannare il suo destino
in via della Povertà

La tua lettera l'ho avuta proprio ieri
mi racconti tutto quel che fai
ma non essere ridicola
non chiedermi "come stai"
quella gente di cui mi vai parlando
è gente come tutti noi
non mi sembra che siano mostri
non mi sembra che siano eroi
e non mandarmi ancora tue notizie
nessuno ti risponderà
se insisti a mandarmi le tue lettere
da via della Povertà


 
Nel 1978 De Andrè fa uscire uno dei suoi album più belli, "Rimini", quello che forse risente maggiormente dell'influenza delle visioni poetiche di Bob Dylan ed in parte anche delle sue sonorità. Non a caso l'album è scritto interamente in collaborazione con un altro illustre "figlio di Dylan", Massimo Bubola il quale, insieme a De Andrè, traduce "Romance in Durango", brano di Bob Dylan e Jacques Levy pubblicato sull'album "Desire". Il titolo italiano è "Avventura a Durango":
AVVENTURA A DURANGO
Fabrizio De Andrè/Massimo Bubola
Peperoncini rossi nel sole cocente
polvere sul viso e sul cappello
io e Maddalena all'occidente
abbiamo aperto i nostri occhi oltre il cancello

Ho dato la chitarra al figlio del fornaio
per una pizza ed un fucile
la ricomprerò lungo il sentiero
e suonerò per Maddalena all'imbrunire

Nun chiagne Maddalena
Dio ci guarderà
e presto arriveremo a Durango
Strigneme Maddalena
stu deserto finirà
e tu potrai ballare o'fandango

Dopo i templi aztechi e le rovine
le prime stelle sul Rio Grande
di notte sogno il campanile
e il collo di Ramon pieno di sangue

Sono stato proprio io all'osteria
a premere le dita sul grilletto
vieni mia Maddalè voliamo via
il cane abbaia e quel che è fatto è fatto

Nun chiagne Maddalena
Dio ci guarderà
e presto arriveremo a Durango
strigneme Maddalena
stu deserto finirà
e tu potrai ballare o'fandango

Alla corrida con tequila ghiacciata
vedremo il toreador toccare il cielo
all'ombra della tribuna antica
dove Villa applaudiva il rodeo

Il frate pregherà per il perdono
ci accoglierà nella missione
avrò stivali nuovi un orecchino d'oro
e sotto il velo tu farai la comunione

La strada è lunga ma ne vedo la fine
arriveremo per il ballo
e Dio ci apparirà sulle colline
coi suoi occhi smeraldini di ramarro

Nun chiagne Maddalena
Dio ci guarderà
e presto arriveremo a Durango
strigneme Maddalena
stu deserto finirà
e tu potrai ballare o'fandango

Che cos'è il colpo che ho sentito
ho nella schiena un dolore caldo
siediti qui trattieni il fiato
forse non sono stato troppo scaltro

Svelta Maddalena prendi il mio fucile
guarda dov'è partito il lampo
miralo bene cerca di colpire
potremmo non vedere più Durango

Nun chiagne Maddalena
Dio ci guarderà
e presto arriveremo a Durango
Strigneme Maddalena
stu deserto finirà
e tu potrai ballare o'fandango


 
Paradossalmente il più dylaniano dei cantautori italiani, Francesco De Gregori, solo in tempi recenti ha realizzato una cover di Dylan, sebbene l'ombra del cantautore americano fosse da sempre presente nelle sue canzoni, da "Cercando un altro Egitto" a "Rimmel", da "Niente da capire" a "La casa di Hilde", da "Dolce signora che bruci" fino ad arrivare a "Buonanotte fiorellino" che lo stesso De Gregori ammise in un'intervista di aver parzialmente "rubato" a Dylan (l'originale dylaniano è "Winterlude" dall'album "New Morning").
Nell'album "La valigia dell'attore" De Gregori traduce "If you see her say hello" che Dylan pubblico in uno dei suoi migliori album "Blood on the tracks". La bella versione del cantautore romano è intitolata "Non dirle che non è così". 
NON DIRLE CHE NON E' COSI'
Francesco De Gregori
Se la vedi dille ciao salutala dovunque sia
è partita tempo fa e adesso forse è in Tunisia
dille che non si preoccupi per le cose lasciate qui
e se crede che l'abbia scordata non dirle che non è così

Abbiam dovuto dividerci e sbatterci qua e là
ma per quelli che si amano non è certo una novità
e adesso che se n'è andata adesso che non c'è
è ancora nel mio cuore è ancora vicino a me

Se mai la incontrerai dalle un bacio da parte mia
ho sempre avuto rispetto per lei per come se n'è andata via
se c'è un altro che le sta accanto certamente non sarò io
a mettermi fra di loro ci scommetto che non sarò io

Faccio un lavoro strano vedo gente in quantità
e mi capita ogni tanto di sentire il suo nome in giro per le città
e non ci ho fatto ancora l abitudine o forse mai ce la farò
sarà che sono troppo sensibile o nella testa chissa che c'ho

Sole grande luna blu il passato e ancora qua
io so a memoria i ricordi e il tempo prende velocità
se tornasse da queste parti il mio indirizzo la gente lo sa
tu dille che puo cercarmi se trova il tempo mi troverà
 

Francesco De Gregori ha tradotto insieme con Mimmo Locasciulli anche un altro capolavoro di Dylan, "Series of dreams", apparso sull'album di Locasciulli "Il futuro". Ecco di seguito il testo.
 

Una serie di sogni 
( De Gregori-Locasciulli- Dylan )

   Solamente una serie di sogni
   e niente che diventa realtà
   tutto fermo ancorato sul fondo
   fino al punto di non muoversi più

   Pensando a niente di niente
   come quando ti svegli gridando
   e ti chiedi perchè
   niente da poter raccontare
   solamente dei sogni così

   Pensando a una serie di sogni
   senza tempo senza velocità
   e la stanza nel buio è priva d'uscita
   e la trovi soltanto se la cerchi da te

   Non c'è niente che devi collegare
   sul confine della semplicità
   niente che potrebbe passare
   l'ispezione della normalità

   Sogni che l'ombrello era chiuso
   sul sentiero lasciato per me
   e il gioco restava confuso
   alfabeto di un'altra civiltà

   In un sogno c'era sangue per terra
   in un altro nevicava in città
   in un altro correvo ed in un altro ancora
   mi sentivo costretto a salire più in là

   Non chiedevo un aiuto speciale
   non cercavo di fuggire da qui
   ero andato anche troppo lontano
   solamente pensando a dei sogni così

   Sogni che l'ombrello era chiuso
   sul sentiero preparato per me
   ed il gioco sembrava confuso
   alfabeto di un'altra civiltà

Ed ecco Uscirò di qui, versione di De Gregori di I shall be released

USCIRO' DA QUA (Dylan/De Gregori)

Nel mondo qua di fuori non c'è traccia
E dicono che è meglio che è così
Ma non dimentico la faccia
Di chi mi ha preso e mi ha sbattuto qui

E la mia luce è intorno
Quell'innocenza è verità
Ogni giorno come il giorno
Che uscirò da qua

Dicono che un uomo può sbagliare
Che certi errori costano parecchio
Ma quando il sole passa lungo il muro
Io mi ci vedo come in uno specchio

E la mia luce è intorno
Quell'innocenza è verità
Ogni giorno come il giorno
Che uscirò da qua

Un uomo accanto a me
Seduto fra la gente
Ripassa la sua vita e non ci sta
E parla e grida e giura
Che non ha fatto niente
Che non dovrebbe essere qua

E la mia luce è intorno
Quell'innocenza è verità
Ogni giorno come il giorno
Che uscirò da qua

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